Scopriamo insieme alla nostra blogger cosa succede ad Ethan quando il suo mondo crolla e deve scoprire una nuova oscura problematica parte di se.

Titolo: Ethan
Serie: #03 Cage Series
Autrice: Skyler Kelly
Casa Editrice: Dri Editore
Data Di Pubblicazione: 17 Febbraio 2026
Genere: Age Gap/ Forbidden/ Office Romance
Formato: Ebook - Cartaceo
Disponibile: Kindle Unlimited
Link Amazon: https://amzn.to/4tM17W8
TRAMA
«Se avessi dei milioni in banca, investirei anch'io sul progetto.»
«Peccato che sei solo la mia assistente. Ora, se non ti dispiace, preparaci i caffè.»
Sono Ethan Vandergriff e ho sempre avuto il controllo su tutto: carriera, matrimonio, vita.
Poi la mia ex ha trasformato il nostro divorzio in una guerra mediatica capace di distruggermi.
Ho deciso di rendere il mio cuore arido, di non dare più a nessuna il potere di spezzarlo.
Finché non è arrivata Lexi Givens.
È la mia assistente, ha undici anni meno di me ed è mia cognata.
È off-limits, eppure resisterle è impossibile.
Ma devo farlo.

«Ciò che voglio dire, per concludere, è: buon compleanno, Eve, ti auguro cento di questi giorni. Purché siano il più possibile lontani da me.»
«Sì, hai ragione, questo non sono io e grazie a Dio, aggiungerei. Sono sempre stato il punto fermo della famiglia, quello che non commette sciocchezze, quello che riga dritto, quello che lavora senza mai lamentarsi, ma adesso sono stanco, Graham. È finita, non voglio più essere lo zerbino di nessuno. Ho passato troppo tempo a guardare gli altri vivere le loro vite, mentre io sopravvivevo nella mia senza nemmeno rendermene conto.»
La caduta libera è… indescrivibile. È tutto e niente allo stesso tempo. È essere onnipotente e impotente insieme. Il vento non ti sostiene, ti travolge. È come essere strappati via pezzo dopo pezzo, finché non resta altro che la parte più nuda di te. Mi sento leggero e non mi succedeva da una vita.
«Sei sicuro di stare bene?» mi chiede Trinity apprensiva. Io minimizzo con un gesto della mano.«Non è la prima volta che mi sbronzo.»«Lo so, è solo che vorrei fosse l’ultima.» Sospiro mortificato e scuoto piano la testa. «Non credo di poter esaudire questo desiderio tanto presto.»
«No, non sei come lei. Sei peggio, perché fai finta di essere innocente» mi sussurra minaccioso all’orecchio.«Vattene» riesco a dire a fatica. Lui si ritrae appena, ma è sufficiente per farmi tornare a respirare.«Eve mi ha usato per raggiungere una posizione privilegiata e tu stai facendo lo stesso. Mi stai usando, esattamente come ha fatto lei.»
«Sì, invece, perché le ho permesso di farlo. Le ho permesso di insinuarsi nella mia vita, di plasmarmi, di controllarmi e ora ha tutte le carte in regola per distruggermi. Non ci sarebbe mai riuscita con te o Ashton. Cazzo, nemmeno con Carter probabilmente, solo con me. E sai perché? Perché ho sempre visto il buono nelle persone, anche quando non c’era. Ho sempre guardato il mondo con un filtro che non esiste. Ora quel filtro non c’è più, è necessario mi adatti a questa nuova realtà prima che mi risucchi e mi distrugga.»
«Baciare te, desiderarti come un lupo affamato che cerca la sua preda, è la cosa più sbagliata del mondo sotto così tanti aspetti che potrei scriverci un dannato poema. Eppure, sai una cosa, Lex?»......«Ho una voglia fottuta di assaggiarti ancora una volta.»
«Dio, ho giurato di non toccarti, ma non mi stai rendendo le cose facili.»«Non sto facendo niente» mi giustifico io, a corto di fiato.«È questo il problema: tu non fai niente, eppure fai tutto.»......«Finché non ti tocco davvero, sono ancora dalla parte giusta del confine. Non è così?» le sussurro all’orecchio, godendomi il brivido che le provocano le mie labbra. Lei non risponde. «Ho fatto una domanda, Lexi.» Ho bisogno che me lo dica.«Sì, sei ancora dalla parte giusta»
«Sei una red flag mastodontica, capo. Te lo ha mai detto nessuno?» scherzo, facendo scivolare la lingua sul suo labbro inferiore.«Dovrei conoscere il significato del termine red flag, vero?»«Sì, dovresti, ma ti perdono. In fondo, hai una certa età.»......«D’accordo, ho il dovere di dimostrarti che non ho nulla da invidiare ai tuoi coetanei. Preparati, Mia Piccola Rovina, ti farò gridare come nessun ventenne è mai riuscito a fare.»


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